Psicologa e Psicoterapeuta

Studio Sarnataro Maddalena

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La psicoterapia individuale è un viaggio alla riscoperta di sé.
L’obiettivo di ogni percorso terapeutico è quello aiutare la persona ad attuare una profonda riflessione personale per il raggiungimento di una maggiore consapevolezza di sé e del proprio potenziale.
Il focus centrale è rappresentato dalle relazioni significative che il singolo ha instaurato nel corso della sua vita e che talvolta sono fonte di malessere o confusione.
L’obiettivo si concretizza nel raggiungimento di uno stato di maggiore benessere personale attraverso una ritrovata armonia nella relazione con se stessi e con gli altri. Lo scopo della psicoterapia è il superamento di tutti quegli stati affettivi spiacevoli che possono generare emozioni negative come ansia, paura, angoscia, rabbia, depressione e tristezza.

Quali sono i Vantaggi?
All’interno del percorso individuale si viene a creare un rapporto intimo ed esclusivo tra paziente e terapeuta, dove, in assenza di giudizio, l’empatia e la comprensione diventano le principali leve per favorire il cambiamento in positivo della persona in trattamento.

Quali sono i limiti?

  • La richiesta deve essere formulata direttamente dall’interessato.
  • L’interesse della persona deve riguardare principalmente se stesso o un cambiamento personale (e non intenda concentrarsi sulla coppia o sulla famiglia perché in questi casi sarebbe opportuno affrontare un percorso di coppia o di famiglia).
  • Chi richiede la psicoterapia individuale deve essere sufficientemente autonomo ed essere nella fase di svincolo dalla famiglia d’origine o in fasi successive dello sviluppo (nel caso di bambini o adolescenti sarà richiesta una forte presenza ed un’attiva partecipazione della famiglia d’origine perché solo in essa si trovano tutte le risorse per il superamento del disagio).

Si rivolge a persone che:

  • hanno difficoltà nella gestione delle emozioni
  • stanno attraversando un momento di crisi
  • non riescono ad attuare una scelta o sono preda di dubbi
  • manifestano uno o più sintomi legati ad una patologia (vedi Problematiche trattate)
  • soffrono di bassa autostima
  • si sentono sfiduciati e poco motivati
  • non riescono ad essere felici

Molto spesso si pensa alla coppia come a qualcosa che, per sua natura, debba durare per sempre. Si ritiene anche, erroneamente, che le cose debbano accadere spontaneamente.

In realtà la coppia evolve nel tempo come i partner che la costituiscono: essa cambia, si modifica, incontra ostacoli e difficoltà dovuti a situazioni che possono essere esterne o interne alla coppia stessa (nascita di un figlio, morte di un parente, perdita del lavoro, affievolirsi dei sentimenti). Tali eventi determinano il passaggio della coppia da una fase all’altra (per esempio si passa dalla fase dell’innamoramento in cui la coppia si costituisce e prende forma ad una di consolidamento che vede i partner uniti dagli impegni genitoriali e l’accudimento dei figli).

Il passaggio attraverso queste fasi può determinare vere e proprie crisi. Proprio per questa natura mutevole, affinché i partner possano continuare a trovare soddisfazione e piacere nella vita di coppia, c’è bisogno di un forte impegno reciproco nel mantenere vivo il legame attraverso i cambiamenti e le difficoltà. Accade spesso invece, nelle coppie in crisi, che ciascuno consideri il partner il principale responsabile della situazione di tensione che si è venuta a creare. In altre parole, ciascuno sente di essere dalla parte della ragione e cerca di fare delle pressioni affinché il partner cambi.
Tutto ciò genera sempre maggiore insoddisfazione e frustrazione. La crisi di una coppia può manifestarsi in diverse forme che vanno da una conflittualità forte ed accesa fino ad una forma più celata, segnata grandi distanze, lunghi silenzi e dall’assenza di comunicazione.
In questi casi, solo un intervento esterno può restituire alla coppia imbrigliata una visione può adeguata alla realtà nonché i modi per modificarla.

Quali sono i Vantaggi?
Questa forma di terapia è di grande aiuto per le coppie in crisi in cui il legame non è più fonte di piacere bensì generatore di dubbi ed incertezze.
La Terapia di Coppia è di grande utilità in tutti i casi in cui la relazione non è più in grado di generare benessere e felicità ad uno dei due partner o a entrambi.
Il primo obiettivo della terapia, su una relazione in crisi, è quello di accrescere la consapevolezza sulle modalità relazionali e comunicative che contribuiscono a generare e alimentare la crisi. Intervenire con la terapia non significa unicamente superare le difficoltà, quanto piuttosto imparare come nutrire il legame affettivo, per poter vivere la relazione di coppia in modo più costruttivo e soddisfacente, nonché duraturo nel tempo.

Quali sono i limiti?
Erroneamente, spesso si confonde l’intervento di un terapeuta di coppia con quello di un giudice che emetta sentenze e attribuisca colpe all’uno o all’altro partner. In realtà, la crisi di coppia non viene risolta dal terapeuta, andando a cercare il colpevole. Come nella relazione tra i partner, anche nella relazione terapeutica è richiesto un lavoro di introspezione e l’assunzione, per entrambi, della propria parte di responsabilità.
Attraverso la partecipazione attiva dei partner sarà possibile la sperimentazione di nuovi comportamenti e l’attivazione di risorse nuove o già presenti, ma male utilizzate.

A chi si rivolge?

  • Coppie in fase di stallo: non riescono più a stare bene insieme ma neppure a lasciarsi.
  • Coppie conflittuali, che litigano accesamente senza mai trovare un punto di accordo.
  • Coppie distanti, in cui la non comunicazione ha generato una dolorosa distanza emotiva.
  • Coppie in cui un tradimento abbia generato una ferita che stenti a rimarginarsi.
  • Coppie in fase di separazione.
  • Coppie con difficoltà procreative.
  • Coppie in cui un partner sia portatore di gravi sintomi (depressione, fobie, attacchi di panico).
  • Coppie con difficoltà nella sfera dell’intimità

La psicoterapia della famiglia consiste in un percorso al quale partecipano tutti i membri della stessa.

Nel corso di una vita familiare, si verificano inevitabilmente eventi critici che possono generare stress e malessere e richiedere non poche energie per essere affrontati. Tra questi: la nascita, l’adolescenza, il distacco o il matrimonio di un figlio, la morte improvvisa di un membro, l’inserimento nell’ambito lavorativo, la perdita del lavoro o il pensionamento, la separazione o il divorzio.

Tali eventi possono causare modificazioni profonde e destabilizzanti nell’assetto familiare e, per questo, causare disagio all’intero nucleo familiare o manifestarsi su di un singolo membro, presentandosi sotto forma di sintomo psicofisico. Talvolta possono nascere veri e propri conflitti che tendono a disgregare il sistema familiare, creando una profonda tensione emotiva e difficoltà comunicative.

Lo scopo della Psicoterapia Familiare è quello di recuperare le risorse familiari per affrontare il disagio e ristabilire l’armonia nella famiglia.

Quali sono i Vantaggi?
Attraverso la Psicoterapia Familiare, con la presenza di tutti i membri, viene analizzata l’organizzazione relazionale e le modalità comunicative della famiglia. In tale percorso tutti i membri sono invitati a partecipare attivamente perché ciascuno è considerato portatore di risorse, senza le quali risulterebbe più difficile e più lento raggiungere il benessere del nucleo familiare.
Spesso, possono essere proposte all’interno del percorso di terapia familiare alcune tecniche, attraverso l’utilizzo di compiti (“homeworks”) da attuare sia nelle sedute di terapia che a casa, e che si strutturano intorno alle problematiche emerse.

Quali sono i limiti?
Con la Psicoterapia Familiare non vengono trattate le dinamiche più profonde e inconsce dei singoli membri, se non nella misura in cui queste incidono sul disagio familiare in genere. In tale percorso ogni membro ha uno spazio di espressione pari a quello degli altri componenti del suo gruppo famiglia.

A chi si rivolge?

  • Famiglie conflittuali
  • Famiglie unite dalla sofferenza di uno dei suoi membri
  • Famiglie con adolescenti in crisi
  • Famiglie con bambini portatori di sintomi o disagi
  • Famiglie con difficoltà comunicative o disagi emotivi

Il percorso di sostegno alla genitorialità è un intervento psicologico di accompagnamento che intende potenziare le risorse dei genitori che stiano attraversando un momento di difficoltà o disorientamento nel legame con il proprio bambino.
Il percorso mira a comprendere e migliorare la relazione con i figli nonché gli stili educativi e comunicativi in famiglia per favorire una crescita migliore dei figli stessi.

Gli incontri puntano ad offrire informazioni, orientamento e sostegno e sono orientati alla risoluzione di problematiche relazionali con i propri figli o tra fratelli. Scopo del percorso è far acquisire specifiche competenze e strategie per la risoluzione di problemi inerenti difficoltà comunicative, emotive o comportamentali.

Quali sono i Vantaggi?
Attraverso il percorso psicologico di sostegno, i genitori vengono supportati al recuperano delle loro competenze nella gestione e nella migliore comprensione del proprio figlio e dei suoi bisogni emotivi.
Riflettendo sulla relazione e sugli atteggiamenti educativi messi in gioco nel rapporto, saranno aiutati a migliorare la relazione cose stessi e con i propri figli.

Quali sono i Limiti?
I percorsi di sostegno alla genitorialità non sono destinati a famiglie in situazioni particolarmente traumatiche (per le quali sarebbe indicata una Psicoterapia Familiare) ma può essere un cammino utile a qualsiasi genitore per migliorare la relazione con i figli e le dinamiche familiari in modo da favorire la crescita sana di ogni membro della famiglia.

A chi si rivolge?

  • Ai genitori che vivono una situazione di «normalità», ma vogliono confrontarsi sulle modalità educative.
  • Ai genitori che hanno un figlio con problemi comportamentali o che risulti “difficile da gestire” (come alla nascita di un fratellino o quando attraversi la fase adolescenziale).
  • Ai genitori che si scontrano con difficoltà specifiche di uno o più figli (ad esempio disturbi dell’apprendimento, iperattività, deficit intellettivo, ansia, comportamento provocatorio ecc.).
  • Ai genitori in fase di separazione che vogliano essere aiutati a gestire il rapporto con i figli.

La Consulenza ON-LINE costituisce un supporto psicologico A DISTANZA.
La comunicazione avviene via SKYPE, in tempo reale, nel corso di sedute che durano 45 minuti circa.
È una modalità di aiuto che non va confusa con la psicoterapia fornita nel rapporto “faccia a faccia”; infatti non si propone di fornire diagnosi o di trattare disturbi mentali, ma di essere uno strumento aggiuntivo alle tradizionali forme di sostegno psicologico. Tale consulenza punta a fornire un supporto psicologico di primo livello, offrendo una prima risposta alla sofferenza e un’analisi della domanda. In tal senso, la Consulenza ON-LINE può rappresentare un punto di partenza per un eventuale percorso psicologico che, successivamente, potrà assumere evoluzioni differenti a seconda del problema presentato.

La Consulenza ON-LINE aiuta la persona a confrontarsi con le proprie difficoltà di natura psicologica o relazionale sotto la guida di un professionista; può affiancare una psicoterapia già in corso oppure essere il primo passo per decidere di intraprenderne una. Tale prestazione è finalizzata a promuovere il benessere dell’individuo ed a potenziarne le risorse.

Quali sono i vantaggi?
Tra i vantaggi della scelta, tenendo sempre presente che questa tipologia di servizio è un ausilio e non un sostituto di un consulto faccia-a-faccia, vi è:

  • la possibilità di offrire un supporto immediato nei casi di “emergenza”;
  • una riduzione dei costi legati agli spostamenti;
  • la possibilità di andare incontro al paziente che si trova in un luogo diverso dalla città in cui lo psicologo eroga la prestazione;
  • l’opportunità di usufruire di una consulenza anche per chi sia impossibilitato a muoversi da casa, per problemi personali o di salute.

Per le persone che non trovano sostegno nel proprio ambiente sociale (familiari, partner, amici, ecc.) e non possono rivolgersi direttamente a un servizio del proprio territorio (per timidezza, vergogna, problemi geografici, problemi fisici, ecc.), la Consulenza ON-LINE può rappresentare un aiuto professionale al fine di risolvere un problema o superare un momento di crisi.

Quali sono i limiti?
Attraverso la Consulenza ON-LINE non è possibile diagnosticare o curare disturbi mentali, quindi tale mezzo è idoneo per interloquire con tutte quelle persone che hanno problemi non clinici.

La Consulenza ON-LINE, inoltre, non gode dell’utilizzo di un setting neutro e di uno spazio fisico condiviso, silenzioso, intimo, creato ad hoc per facilitare la comunicazione empatica tra terapeuta e paziente. Il setting di una consulenza on-line, diversamente da quello che caratterizza una psicoterapia tradizionale, non può essere controllato e ciò può rappresentare una variabile di disturbo. Durante la comunicazione on-line, infine, a causa di eventuali disturbi generati dalla tecnologia di comunicazione in uso (bassa qualità del collegamento telematico), possono aumentare momenti di incomprensione e fraintendimento.

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Training autogeno secondo Schultz

Il medico e psichiatra riteneva necessario che
il paziente fosse in grado di creare, in maniera autonoma, situazioni di
rilassamento così da regolare le proprie funzioni somatiche, vale a dire
fisiche, e ristabilire il proprio equilibro psicofisico. Questi concetti furono elaborati a partire da osservazioni sull’ipnosi e sul rilassamento frazionato del neurofisiologo tedesco Oskar Vogt. 

Questi notò che durante l’ipnosi i pazienti sperimentavano piacevoli sensazioni fisiche, tipiche del rilassamento profondo, e che le stesse potevano essere generate anche autonomamente dalla persona mediante esercizi mentali. In merito al Training autogeno, in effetti, non si parlerà più di eterosuggestione, quella suggestione veicolata da un soggetto esterno, che in questo caso coincide con il terapeuta, utilizzata durante l’ipnosi, ma di autosuggestione, la quale fa sì che il paziente stesso possa esercitare un’influenza su di sé. 

Tutto questo ci consente di poter affermare che la visione di Schultz coincidesse con quella olistica dell’uomo, grazie alla quale è possibile concepire la persona nella sua interezza, come un’unità tra psiche (mente) e soma (corpo).

Tecnica di autorilassamento

Il training autogeno si rileva a tutti gli effetti una tecnica di auto
rilassamento semplice, efficace e alla portata di tutti. Mediante questo
strumento è possibile ritrovare uno spazio per sé stessi, fino a riuscire a
“staccare la spina” dallo stress della quotidianità ed entrare in contatto più profondo con il proprio corpo. Uno stato che consente di recuperare una profonda
calma. Un metodo, dunque, basato sulla concentrazione mentale e che consiste nell’apprendimento progressivo di 7 esercizi specifici finalizzati a favorire una maggior distensione fisica e mentale, fino a raggiungere, anche in tempi brevi, molti benefici.

Il TA nella quotidianità

Studenti, sportivi e chiunque desideri migliorare il proprio benessere psicofisico, liberandosi dallo stress e dalla frenesia della quotidianità, può scegliere di praticare il training autogeno. In un contesto individuale o di gruppo, in base alle singole esigenze. Il metodo è utile nella gestione di stati di stress e ansia, per alleviare tensioni muscolari o combattere l’insonnia, così da favorire un sonno più profondo e di maggior qualità. É un ottimo rimedio contro mal di testa e cefalee, nel recupero di energie e nella riduzione del senso di stanchezza, ma anche nell’ottimizzare il rendimento di prestazioni sportive,
professionali, scolastiche. La pratica favorisce la concentrazione e la memoria e lo sviluppo di una nuova consapevolezza e gestione di sé e del proprio corpo.

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Articolazione del Percorso

Erroneamente, si tende ancora a pensare che le problematiche psicologiche richiedano trattamenti molto lunghi, per essere risolte. Personalmente adotto un approccio orientato alla soluzione concreta, che si snoda in un arco temporale di breve-medio termine, con una frequenza settimanale o quindicinale. Nella maggioranza dei casi, il problema si risolve in poche sedute permettendo alla persona di recuperare la fiducia nelle proprie capacità personali.

In particolare, nei primi 4 colloqui di consultazione iniziale, analizzeremo le tue difficoltà e valuteremo insieme i modi in cui sarebbe possibile affrontarle e superarle. In seguito, nel caso si voglia approfondire le tematiche emerse, entreremo nel vivo della psicoterapia e lavoreremo insieme per gestire il disagio e raggiungere il benessere personale.